La Marionetta che sa Piangere

LABORATORIO DI TEATRO AMATORIALE PER ADULTI

Da ottobre 2025 a Torino

Un percorso attraverso il teatro fisico e la pedagogia lecoquiana per imparare a controllare il nostro corpo, e successivamente riempirlo di emozione.

Un laboratorio per chi vuole imparare a stare in scena… ma anche per chi semplicemente vuole respirare meglio, ascoltarsi, raccontarsi.

Presentazione

L’età adulta è un tempo di impegni, responsabilità e abitudini consolidate, in cui spesso lo spazio per la creatività e l’espressione personale viene messo in secondo piano. Il teatro, fin dalle sue origini, è un potente strumento educativo e sociale: non è solo arte della scena, ma anche arte dell’incontro, del corpo che comunica, dell’ascolto e dell’empatia. Portare il teatro agli adulti significa offrire un’occasione per ritrovare il piacere del gioco, dell’immaginazione e della scoperta di sé, in un contesto libero dal giudizio e dalla competizione.

Attraverso l’improvvisazione, il lavoro sul corpo e la creazione collettiva, ogni partecipante può esplorare emozioni e vissuti, acquisire nuove consapevolezze e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive. Per il gruppo, il laboratorio diventa un luogo di coesione e collaborazione: recitare insieme implica ascolto reciproco, coordinazione, rispetto dei tempi e dei ruoli, ma anche la possibilità di trasformare le dinamiche interpersonali in occasione di crescita condivisa.

Questo progetto si fonda sulla pedagogia del teatro fisico di Jacques Lecoq, che mette al centro il corpo e il movimento come strumenti primari di espressione e apprendimento. Si rivolge agli adulti di ogni età e percorso di vita, senza necessità di esperienze pregresse, e culmina in una rappresentazione finale che restituisce al pubblico l’intensità e la varietà del cammino svolto insieme. L’esperienza del formatore con gruppi eterogenei garantisce un approccio inclusivo e rispettoso delle differenze, capace di valorizzare le individualità e al tempo stesso di creare un forte senso di comunità.

In una società in cui la quotidianità rischia spesso di ridurre gli spazi di espressione e incontro autentico, fare teatro in età adulta è un atto di cura verso sé stessi e verso gli altri: significa riscoprirsi protagonisti, ritrovare energia creativa e costruire nuove relazioni attraverso il linguaggio universale della scena.

Corpo, spazio, presenza

Inizieremo dalla esplorazione dei fondamenti del “lavoro fisico” attraverso un approccio ispirato alla pedagogia di Jacques Lecoq. Non partiremo dalle parole, ma dal corpo in relazione allo spazio, al tempo, agli altri e al pubblico. Faremo esperienza dei sette livelli di tensione, degli archetipi di movimento e dell’ascolto profondo.

Costruiremo un vocabolario motorio e sensoriale, un modo personale e consapevole di stare in scena.

Le emozioni come strumenti da suonare

Una volta che il corpo ha un vocabolario, iniziamo a “suonarlo”. Lavoreremo sulle quattro emozioni primarie: rabbia, paura, tristezza e gioia. Le tratteremo come strumenti musicali.

Ogni emozione sarà prima esplorata in modo motorio, vocale e relazionale. Si parte dal suono puro, si passa alla voce, e si arriva alla parola.

L’obiettivo non è imitare un’emozione, ma trovare il modo in cui essa abita il nostro corpo e lo trasforma in un chiaro colore scenico.

Arrivare al performativo

Nella parte conclusiva si entra in una fase più performativa. Ogni partecipante sceglierà una scena, un tema o un testo (classico, contemporaneo, autobiografico…) e lavorerà alla costruzione di un personaggio fisico.

Il personaggio prende forma da ciò che abbiamo allenato: motorio -> sensoriale -> performativo.

Il processo è personale ma condiviso. Il percorso si conclude con una restituzione aperta al pubblico: una serata in stile cabaret teatrale, con monologhi, dialoghi o pezzi di gruppo.

Informazioni pratiche

  • Dove: Torino
  • Quando: una sera a settimana, da ottobre 2025
  • A chi è rivolto: adulti dai 18 anni in su, con o senza esperienza teatrale
  • Posti limitati: massimo 12 partecipanti

Chi guida il percorso

Il laboratorio è condotto da Federico Fauro, attore, autore e docente teatrale.

Diplomato all’Atelier Teatro Fisico Philip Radice (Torino), scuola internazionale fondata sulla pedagogia di Jacques Lecoq. ha lavorato in Italia e all’estero nel teatro fisico, nella commedia dell’arte e nella pedagogia teatrale. Collabora con il movimento del Superdrama™ come performer e pedagogo, e conduce laboratori per adulti, scuole, compagnie e progetti indipendenti. Porta sempre uno sguardo fisico, emotivo e giocoso al lavoro teatrale.

Info e iscrizioni:

Federico Fauro

tel.: +39 345 559 6641

whatsapp: +39 345 559 6641

email: federico@fauro.it

Instagram: @federicofauro