Il teatro è, fino dalle sue origini, un potente strumento educativo e sociale. Non è solo arte della scena, ma anche arte dell’incontro, del corpo che comunica, dell’ascolto e dell’empatia.

Il teatro è un gioco serio: attraverso il movimento, la voce e l’immaginazione, i bambini possono scoprire sé stessi e gli altri.

A scuola il teatro diventa un terreno di esplorazione creativa in cui ciascun alunno trova spazio per esprimersi, imparando a collaborare, a rispettare i tempi del gruppo e ad ascoltare le emozioni proprie e altrui.

Allo stesso tempo, il teatro rappresenta un’opportunità preziosa anche in età adulta: un luogo dove riscoprire sé stessi, coltivare nuove relazioni e continuare a crescere attraverso il gioco scenico e la condivisione, per imparare a controllare il nostro corpo e riempirlo di emozione.

Un laboratorio per chi vuole imparare a stare in scena… ma anche per chi semplicemente vuole respirare meglio, ascoltarsi, raccontarsi.

SCUOLA PRIMARIA

Il Teatro è Movimento

Laboratorio di TEATRO FISICO sulla pedagogia di Jacques Lecoq

Questo progetto si rivolge alla scuola primaria, con un linguaggio accessibile e coinvolgente, e culmina in una rappresentazione finale che dà visibilità al percorso compiuto, offrendo agli studenti l’emozione di condividere il proprio lavoro con un pubblico.

In un’epoca in cui i bambini rischiano spesso di essere spettatori passivi della realtà, fare teatro a scuola è un atto profondamente educativo e democratico: significa formarli come persone attive, consapevoli, capaci di immaginare, comunicare e costruire insieme.

  • Conduttore: Federico Fauro
  • Destinatari: Scuola primaria
  • Incontri: Dieci più una rappresentazione finale aperta al pubblico

Obiettivi

  • Consapevolezza corporea e spaziale: conoscere il proprio corpo, il respiro e i movimenti.
  • Espressione delle emozioni: imparare a riconoscerle e comunicarle attraverso il gesto e la voce, migliorare le abilità linguistiche, comunicative e propriocettive.
  • Collaborazione e rispetto: giocare insieme, rispettando le regole e valorizzando le differenze.
  • Sviluppo dell’immaginazione: inventare storie e personaggi, stimolando fantasia e creatività.
  • Autostima e fiducia: superare la paura del giudizio e scoprire la gioia di esprimersi davanti agli altri.
  • Realizzare una messa in scena: elaborare uno spettacolo teatrale sul tema dell’inclusione, facendo uso dell’umorismo come strumento educativo e comunicativo.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Il Teatro è Movimento

Laboratorio di TEATRO FISICO sulla pedagogia di Jacques Lecoq

L’adolescenza è una fase delicata di trasformazione, nella quale i ragazzi e le ragazze sperimentano cambiamenti fisici, emotivi e relazionali. Il teatro, fin dalle origini, è stato un potente strumento educativo e sociale: non è solo arte della scena, ma anche arte dell’incontro, del corpo che comunica, dell’ascolto e dell’empatia. Portare il teatro nella scuola secondaria significa offrire agli studenti uno spazio protetto in cui esprimersi liberamente, dare forma alle proprie emozioni e confrontarsi con i pari, lontano dalla logica della prestazione e del giudizio.

  • Conduttore: Federico Fauro
  • Destinatari: Scuola secondaria di primo grado
  • Incontri: Dieci più una rappresentazione finale aperta al pubblico

Obiettivi

    • Identità e autostima: esprimersi in pubblico, valorizzando le proprie risorse personali.
    • Gestione delle emozioni: riconoscere e trasformare ansie, paure e vergogna attraverso il gioco teatrale.
    • Dinamiche di gruppo: sviluppare ascolto, cooperazione e rispetto reciproco.
    • Consapevolezza corporea e comunicativa: acquisire sicurezza nell’uso della voce e del corpo.
    • Creatività critica: ideare scene che parlino di inclusione, conflitti e relazioni, con il supporto dell’umorismo come strumento di elaborazione.
    • Realizzare una messa in scena: elaborare uno spettacolo teatrale sui temi più sentiti per dare forma alle consapevolezze acquisite.

    SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

    Il Teatro è Movimento

    Laboratorio di TEATRO FISICO sulla pedagogia di Jacques Lecoq


    L’adolescenza e la giovinezza rappresentano un tempo di scelte, di esplorazione e di confronto con se stessi e con la società. I ragazzi tra i 15 e i 19 anni sperimentano la costruzione della propria identità, il bisogno di autonomia e la ricerca di strumenti per esprimere opinioni, emozioni e desideri.

    • Conduttore: Federico Fauro
    • Destinatari: Scuola secondaria di secondo grado
    • Incontri: Dieci più una rappresentazione finale aperta al pubblico

    Obiettivi

    • Identità e autostima: esprimersi in pubblico, valorizzando le proprie risorse personali.
    • Gestione delle emozioni: riconoscere e trasformare ansie, paure e vergogna attraverso il gioco teatrale.
    • Dinamiche di gruppo: sviluppare ascolto, cooperazione e rispetto reciproco.
    • Consapevolezza corporea e comunicativa: acquisire sicurezza nell’uso della voce e del corpo.
    • Creatività critica: ideare scene che parlino di inclusione, conflitti e relazioni, con il supporto dell’umorismo come strumento di elaborazione.
    • Realizzare una messa in scena: elaborare uno spettacolo teatrale sui temi più sentiti per dare forma alle consapevolezze acquisite.

    ADULTI


    La Marionetta che sa piangere


    LABORATORIO DI TEATRO AMATORIALE PER ADULTI

    L’età adulta è un tempo di impegni, responsabilità e abitudini consolidate, in cui spesso lo spazio per la creatività e l’espressione personale viene messo in secondo piano. Il teatro, fin dalle sue origini, è un potente strumento educativo e sociale: non è solo arte della scena, ma anche arte dell’incontro, del corpo che comunica, dell’ascolto e dell’empatia.

    Portare il teatro agli adulti significa offrire un’occasione per ritrovare il piacere del gioco, dell’immaginazione e della scoperta di sé, in un contesto libero dal giudizio e dalla competizione.

    Attraverso l’improvvisazione, il lavoro sul corpo e la creazione collettiva, ogni partecipante può esplorare emozioni e vissuti, acquisire nuove consapevolezze e rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive. Per il gruppo, il laboratorio diventa un luogo di coesione e collaborazione: recitare insieme implica ascolto reciproco, coordinazione, rispetto dei tempi e dei ruoli, ma anche la possibilità di trasformare le dinamiche interpersonali in occasione di crescita condivisa.

    Questo progetto si fonda sulla pedagogia del teatro fisico di Jacques Lecoq, che mette al centro il corpo e il movimento come strumenti primari di espressione e apprendimento.

    Si rivolge agli adulti di ogni età e percorso di vita, senza necessità di esperienze pregresse, e culmina in una rappresentazione finale che restituisce al pubblico l’intensità e la varietà del cammino svolto insieme. L’esperienza del formatore con gruppi eterogenei garantisce un approccio inclusivo e rispettoso delle differenze, capace di valorizzare le individualità e al tempo stesso di creare un forte senso di comunità.
    In una società in cui la quotidianità rischia spesso di ridurre gli spazi di espressione e incontro autentico, fare teatro in età adulta è un atto di cura verso sé stessi e verso gli altri: significa riscoprirsi protagonisti, ritrovare energia creativa e costruire nuove relazioni attraverso il linguaggio universale della scena.

    • Conduttore: Federico Fauro
    • Destinatari: chi vuole imparare a stare in scena… ma anche chi semplicemente vuole respirare meglio, ascoltarsi, raccontarsi.